giovedì 28 febbraio 2008

LA PRIMA BATTAGLIA CON LE FERROVIE È STATA VINTA



La prima battaglia tra il Comune di Calatabiano e la Società per Azioni Rete Ferroviaria Italiana inrente il ricorso al TAR per l’annullamento dell’Ordinanza del Sindaco con la quale veniva chiusa temporaneamente la via Torrente Zambataro è stata vinta dall’Amministrazione Comunale.
Infatti il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia – Sezione di Catania con la propria decisione del 14 febbraio 2008 ha respinto la domanda di sospensione del provvedimento impugnato con il ricorso di RFI ritenendo “Prevalente” l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Calatabiano rispetto quello manifestato da RFI.
In sostanza ha dato ragione al Sindaco Antonio Petralia che da sempre ha contestato alle Ferrovie la mancanza di reali condizioni di sicurezza per la bretella stradale che ha costruito per sottopassare la linea ferrata a Pasteria.
L’Ordinanza del Sindaco n. 42/07, pertanto, rimane efficace e valida e di fatto evita la chiusura del passaggio a livello di Pasteria con grande soddisfazione dei residenti che vedono così scongiurare il pericolo di rimanere isolati definitivamente dai servizi essenziali ubicati poco più a valle.

Calatabiano 28 febbraio 2008 Antonio Petralia

mercoledì 30 gennaio 2008

"Braccio di ferro tra il Sindaco e le Ferrovie”



Pro-memoria trasmesso allo studio legale incaricato dall’Amministrazione Comunale per resistere al ricorso al TAR di Catania presentato dalla società Rete Ferroviaria Italiana contro l’ Ordinanza Sindacale n.42 del 29.10.2007.

Con l’atto in questione ho ordinato la chiusura della via Torrente Zambataro per gravi motivi che attengono all’assenza delle condizioni necessarie per garantire la sicurezza pubblica nella stessa strada comunale aggravate dalla imminente apertura da parte di RFI della bretella stradale che sottopassa la ferrovia e si congiunge, per l’appunto, con la via Torrente Zambataro.
La società Ferrovie Italiane vuole chiudere il passaggio a livello lasciando nel totale isolamento le diverse decine di famiglie che abitano sulla via Lapide Vecchia ( a monte del P.L.). L’Ordinanza di chiusura della strada ha determinato così l’impossibilità di poter effettuare i la vori di chiusura del P.L. e conseguentemente
L’utilizzo di quella strada che si presenta iimpercorribile per i pedoni e per i mezzi veicolari.
Antonio Petralia

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lunedì 21 gennaio 2008

"Questione politica"

Riporto il comunicato stampa integrale del sottoscritto, che la redazione di “La Sicilia”, invece, ha ritenuto di inserire nel successivo articolo di replica con un testo totalmente modificato.

A sinistra la dichiarazione del Sindaco Antonio Petralia a seguito dell’articolo “Calatabiano: revocata la delega al vicesindaco Salvatore Turrisi”
apparso su La Sicilia del 6 gennaio 2008.

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Versione integrale del mio comunicato:
"Nel ribadire la mia personale convinzione che Salvatore Turrisi ha le capacità politiche e amministrative di assolvere al proprio incarico di Assessore di questa Amministrazione , ritengo del tutto fuori luogo le affermazioni del Consigliere Comunale Nicola Zappulla, il quale, invece, immediatamente dopo aver conseguito l’importante carica di Vice Presidente del Consiglio Comunale, ha di fatto sfiduciato per primo la maggioranza consiliare che lo ha votato adottando sino ad oggi un tatticismo politico avverso all’attuale Amministrazione comunale, finalizzato al suo smembramento, che se dovesse raggiungere i suoi nefasti obiettivi, porterebbe conseguenze negative sugli interessi pubblici di tutta la comunità calatabianese."

Sotto la versione censurata dal giornale "La Sicilia":

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I tre scontenti.


Quì sotto riporto una lettera di risposta ai nove consiglieri comunali firmatari di una nota indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, datata 8 gennaio 2008, con la quale si accusava il sottoscritto di non avere rispettato l’indirizzo politico del Consiglio e il Presidente di non difendere il Consiglio ( cioè si pretendeva che il Presidente del C.C. mi doveva "sculacciare" per impedirmi di rinnovare l'incarico professionale, per un costo di 3.000,00 Euro, all’Addetto Stampa !!).
Insomma una serie di balle pretestuose per sferrare il solito attacco politico contro Giuseppe Pappalardo ( per delegittimarlo e scoraggiarlo al fine di rendergli la vita politica più difficile possibile) e conseguentemente contro il sottoscritto. Il tutto scaturisce dall’azione vendicativa del Consigliere La Limina che avrebbe voluto, con la presentazione di un emendamento al bilancio che tagliava la spesa per l'addetto stampa, punire la professionista che ha assolto sino ad oggi a questo delicato incarico, per un presunto sgarbo ricevuto ( inesistente !!). Detta iniziativa è stata colta al volo dal sig. Zappulla che cerca ad ogni costo di farmi pagare il fatto di non essere più il Presidente del Consiglio Comunale e che è riuscito a coinvolgere in questa ed in altre occasioni, un altro scontento elettorale, l’ing. Nino Moschella.

Antonio Petralia

Lettera dei 9 Consiglieri al Sindaco clicca sull' immagine per ingrandire




Lettera di risposta del Sindaco ai 9 consiglieri clicca sull imagine per ingrandire

Calatabiano: spiaggia, igiene e appalti.


La sottostante lettera inviata all’ATO, consistente in alcune direttive utili al miglioramento del nuovo Capitolato Speciale d’Appalto che la suddetta società sta preparando per dare avvio alla nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio di igiene urbana. La società ATO Joniambiente svolge detto servizio per ben 14 comuni dell’interland ionico pedemontano. Dalla presente nota è stato tratto un comunicato stampa e poi un articolo apparso sul quotidiano LA SICILIA, oltre a servizi su televisioni locali. Oggi è uscita la risposta del Presidente della società ATO dr. Mario Zappia che ha confermato la posizione della società che non vuole svolgere il servizio di pulizia della spiaggia demandandolo alla competenza della Provincia regionale di Catania. Questo atteggiamento che, tra l’altro risulta essere contraddittorio con il comportamento della stessa società avuto l’estate scorsa, durante la quale ha svolto, anche se malamente, il servizio di pulizia della spiaggia contro la presa di posizione della Provincia che riteneva di essere l’unica competente a svolgere detta attività di pulizia ( e di fatto l’ha svolta anche se ancora più malamente dell’ATO !!).
Della presente questione sono intenzionato a coinvolgere i tre colleghi Sindaci degli altri Comune rivieraschi ( Fiumefreddo – Mascali – Riposto) per far valere i diritti delle rispettive comunità e non accollarci ulteriori oneri economici.

Antonio Petralia

Leggi la lettera per intero, clicca sull' immagine per ingrandire.

giovedì 8 novembre 2007

“La Sicilia” del 07.11.2007. "Comuni inadempienti"



In riferimento all’articolo apparso sul quotidiano LA SICILIA del 07.11.2007 dal titolo “Due Comuni inadempienti” si rappresentano i seguenti fatti per l’ opportuna conoscenza dell’opinione pubblica.

Dal mese di novembre 2006 questo Comune con nota scritta, a seguito di una precedente comunicazione della Società ATO Joniambiente di Giarre, chiedeva chiarimenti e spiegazioni riguardo la rata di saldo del pagamento del corrispettivo del servizio per l’anno 2006 e l’ammontare del pagamento del corrispettivo a forfait per l’anno successivo 2007, senza aver mai ricevuto risposta esauriente da parte della società d’ambito.
Nei primi mesi dell’anno 2007 da verifiche tecniche e contabili degli atti in possesso di questo Ente ci si accorgeva di aver corrisposto all’ATO Joniambiente oltre centomila euro in più rispetto quanto dovuto e per questo motivo si chiedeva e successivamente si reiterava con successive note, richiesta di chiarimenti e dati dimostrativi che giustificassero le somme pagate, le differenze riscontrate e le somme ancora da pagare, invitando la stessa Società a fornirci copia delle bollette di pesatura dei rifiuti conferiti in discarica competenti al Comune di Calatabiano, senza ricevere i dati richiesti.

La Società d’Ambito Joniambiente, intanto, faceva recapitare le fatture bimestrali del corrispettivo dell’anno 2007, prestabilito unilateralmente e senza alcun accordo con questo Ente, continuando a non dare seguito alle richieste di chiarimenti dell’Amministrazione Comunale di Calatabiano.
Inoltre in diverse altre occasioni con note scritte chiedevamo di ottenere il pagamento delle somme relative al valore dell’autocompattatore ceduto nel 2006 alla Società ATO e concesso in uso sin dall’inizio del servizio alla ditta Aimeri.
Per non parlare dei continui disservizi segnalati da questo Ente, che a norma del protocollo d’intesa stipulato nel 2005 con la stessa Società ATO Joniambiente, prevedono delle penali con riduzione del corrispettivo a carico della ditta inadempiente esecutrice del servizio ( Aimeri) e conseguentemente la decurtazione delle predette somme per penali nei pagamenti del Comune di Calatabiano che ha subito il disservizio, segnalazioni alle quali quasi mai è stato dato seguito e risoluzione, tranne tre recenti verbali di contestazione redatti dall’Ato Joniambiente indirizzati alla società Aimeri e trasmessi per conoscenza lo scorso 22.10.2007 a questo Comune.

Per i motivi sopra esposti, considerato che questa Amministrazione Comunale gestisce soldi pubblici che non possono essere utilizzati senza la chiarezza e i giustificativi necessari stabiliti dalla legge e dai regolamenti comunali per effettuare con serenità i pagamenti, il Comune di Calatabiano ha sospeso la corresponsione delle somme relative alle fatture del servizio di igiene ambientale per il 2007 e di questo ne è stato opportunamente avvisato l’Ato Joniambiente di Giarre.
Infine i rapporti debitori tra la Società Ato Joniambiente e le società che gestiscono le discariche ove la stessa conferisce i rifiuti non può interessare questo Ente, che tra l’altro in merito ad un presunto aumento degli oneri di discarica dichiarato dall’Ato Joniambiente, ha reiteratamente chiesto di conoscerne l’effettiva misura senza ottenere mai le dovute informazioni.
Riguardo il minacciato blocco del servizio di raccolta dei rifiuti, nel caso ciò si verificasse, questa Amministrazione Comunale adotterà tutti provvedimenti consequenziali che il caso richiede, compreso l’informativa dei fatti accaduti ed in parte sopraesposti, agli Organi giudiziari competenti.

IL SINDACO

Antonio Petralia

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